FILOSOFIA

Cosa ci commuove?


Cosa ci attrae nel cercare l’infinito attraverso i bordi di una FESSURA, cosa muove la nostra immaginazione e perché ci sentiamo prendere dalla commozione?
Il fondo scuro, senza limiti che il nostro sguardo è stimolato ad indagare?
La sua tridimensionalità che permette l’interpretazione della realtà oggettiva in immagini prodotte dalle nostre sensazioni?
E cosa diventa il dettaglio corrugato dei limiti della FESSURA, sempre simile, ma sempre diverso come un’impronta digitale perché interpretato dalla nostra coscienza e personalizzato dall’attimo di vita che viviamo che non si ripeterà più.
In cosa si traduce? Quali stimoli alimentano la fantasia?

Lo Spazio “Rivoluzionato”


Io credo in uno spazio “rivoluzionato”, in una realtà che si evolve su altri piani che sconvolge le consuetudini che ci hanno ipnotizzato da sempre.
La FESSURA aiuta a forzare l’immaginazione per osservare criticamente il dettaglio. Si propone come una frattura spazio temporale che propone una visione che è oltre l’immagine, in maniera intima e personale, senza limiti di tempo né passati né futuri.
La FESSURA stimola la ricerca. E’ una finestra, ma non è una finestra.
La FESSURA è come un pozzo profondo e scuro, ma senza profondità delimitato solo dallo spazio mentale. Laggiù non è più lontano, ma vicinissimo, così vicino da creare ansia nell’immaginazione di poter toccare e vivere questa
realtà immaginata.

Lo sguardo detta lo spartito e i tempi e le metriche del nostro sprofondare, ma insieme ci guida verso quelle linee che dopo un certo confine non sono più leggibili.
Non più trascinati passivamente in una dimensione infinita che non dominiamo, ma concentrati in una area finita, che delimita il perimetro della nostra osservazione e ci permette il suo controllo critico.
Il quadro non termina in se stesso ma diventa una piattaforma che si inserisce in un contesto spazio temporale che modifica. Invita chi lo osserva ad iniziare un’avventura complessa in uno spazio nuovo, alternativo e sconosciuto.
Lo Spazio “Rivoluzionato”.

Fermarsi, Capire, Essere Protagonista


In un tempo esasperato dalla valorizzazione dell’effimero a Valore primario per sembrare di esistere, la FESSURA offre l’opportunità di fermarsi, capire e, per questo, farsi protagonista della realtà senza che nessun altro ci giudichi, senza sentirci obbligati di “avere” per confermare la nostra esistenza, concentrandoci nella valorizzazione del dettaglio.

Stimola la nostra personalità a immaginare lo spazio interno alla fessura e passeggiare visivamente, prendendo il nostro tempo, sui bordi frastagliati della FESSURA.

La Bellezza è Conquista


L’attenzione ci permette di vedere con maggiore cura i dettagli.
Questi eliminano le sovrastrutture che condizionano il nostro senso estetico e che ottenebrano la felicità di impossessarsi del particolare.
La bellezza è una conquista, la conseguenza di ripetuti tentativi di mettere a fuoco il dettaglio al di fuori dei condizionamenti comuni. La bellezza ricercata in quello sfondo, che tutti vorremmo senza limiti, ci rende liberi di risalire con la fantasia a dinamiche personali, a ricordi lontani, a colori e forse anche a profumazioni che ci hanno colpito e sono rimaste nella nostra mente creando iconologie sempre diverse e sempre personali. Diventiamo protagonisti di noi stessi, i dettagli tessono la tela della nostra fantasia, componendo e scomponendo elementi fino a quasi ricomporre un’altra immagine.

I Luoghi perduti delle nostre Coscienze


La FESSURA ci permette di scoprire i luoghi perduti che sono sempre nel fondo delle nostre coscienze e che si confondono con le immagini fuggevoli che producono sensazioni vacue e momentanee.
Luoghi che superano ed attraversano la materia e che ricompongono un nuovo e personale concetto di bellezza. E’ come fissare una finestra come se questa fosse un quadro e attraverso questa si potesse vedere ricomposta una nuova immagine che attraverso la nostra ricerca disperata e lo sforzo immaginativo ci permettesse di sporgerci su un altro piano spaziale. In continuo movimento come la nostra immaginazione.

La Realtà Immaginata


Una riproposizione della realtà della vita su altri piani immaginari che frantuma i parametri consumistici.
Che ci permette di essere senza dover affrettarci, agganciati al pavimento per apprezzare e osservare i dettagli nella FESSURA.
Immaginarsi la realtà che c’è oltre e scatenare le proprie fantasie.
Il bordo corrugato è soggettivo, si evolve con il taglio della luce, spalanca infinite fantasie, vive di una sua vita propria in continua evoluzione.
La FESSURA creata intorno ad uno sfondo denso e nero, non circoscrive e non delimita, me è un’apertura stellare per far passare l’aria che ci è necessaria per immaginare e vivere.

Uguale, ma sempre Diversa


La FESSURA è un segno. Uguale, ma sempre diverso, richiede attenzione perché la sua creazione è fatta da un taglio attento e sensibile.
Una sovrapposizione di strati, di colori e di materiali che creano uno spazio tridimensionale sulla superficie. E che incidono nella sensibilità di chi osserva.
Piacerebbe poter afferrare i bordi corrugati della FESSURA e strapparli, in uno sforzo al di fuori del nostro controllo razionale, per andare alla scoperta di quello che c’è al di là, quasi in uno sforzo catartico che ci spinge a tornare nell’utero materno che ci protegge e fa scoprire il reale.

Perderci nei labirinti della Fantasia


Ogni quadro è la chiave per entrare ed uscire da uno spazio popolato di immagini.
Diventa nostro e ci permette di superare la logica dell’effimero e di impossessarci di quella più profonda dell’essere permettendoci di perderci ,in totale libertà, nei labirinti della fantasia lasciando il corpo come contenitore biologico e valorizzando la fantasia come fonte della vita perché
“sognare è vivere”.